IL TERMINAL DI PONTE ANDREA DORIA

LA STORIA, L'ARCHITETTURA

La costruzione di una Stazione Marittima sul Ponte Andrea Doria venne decisa
non appena Stazione Marittima di Ponte dei Mille si rivelò insufficiente a supportare il traffico
dei nuovi grandi transatlantici, le cui dimensioni richiedevano una maggiore lunghezza
delle banchine ed un pescaggio adeguato.
Nel 1931 venne quindi elaborato un progetto dall’Ufficio Tecnico
del Consorzio Autonomo del Porto di Genova e sottoposto al parere dell’architetto Luigi Vietti,
allora direttore alla Soprintendenza ai Monumenti.
Pur mantenendone la generale impostazione planimetrica che ricalcava la distribuzione funzionale
della precedente stazione con il piano di calata riservato alla III classe e quello superiore alla I e II classe,
Luigi Vietti (Novara 1903 – Milano 1999),
giovane esponente del M.I.A.R. (Movimento Italiano per l’Architettura Razionale), apportò alcune modifiche: ridisegnò il prospetto principale sostituendo,
nella parete antistante l’ingresso, le due vetrate ad elementi multipli con due grandi cristalli
e inserì nella pensilina a sbalzo dei riquadri in vetro cemento per dare luce ai locali sottostanti.
Inoltre sul lato est semplificò le linee eliminando le modanature intorno alle finestre
e infine sulla testata della galleria d’imbarco collocò una grande vetrata e una scala elicoidale,
in seguito distrutta durante la guerra, che collegava originariamente il ponte di sbarco con la terrazza belvedere.

Nella sistemazione degli interni Vietti sovrintese ogni minimo dettaglio:
dalle maniglie alle ringhiere, dagli apparecchi di illuminazione ai radiatori.
Tra gli arredi disegnati dall’architetto, particolarmente interessante resta la poltrona in noce lamellare curvo,
una reinterpretazione della tipica seduta in legno di betulla curvato di Alvar Aalto.
Tale modello venne presentato da Vietti alla V Triennale di Milano del 1933,
nello stesso anno in cui la stazione, appena ultimata, veniva accolta entusiasticamente,
in Italia e all’estero, dalle maggiori riviste d’architettura.

IL TERMINAL

Grazie ai numerosi adeguamenti ed ampliamenti effettuati nel corso degli anni sia sulle infrastrutture

che sulle aree di banchina, Ponte Andrea Doria Ŕ oggi dotato di un terminal moderno, funzionale ed

attrezzato. La superficie totale del Terminal Crociere di Ponte Andrea Doria Ŕ di circa 10.000 mq,

sviluppata su due piani con ampie sale check-in, grandi saloni doganali di raccolta bagaglio,

percorsi dedicati e distinti per i flussi di sbarco ed imbarco, terrazze con passerelle mobili per

il collegamento con la nave. Dotato di scale mobili ed ascensori per collegare gli spazi a piani

diversi, adotta le soluzioni pi¨ avanzate in termini di comfort e servizi per i passeggeri, oltre ad essere

in linea con tutte le normative sulla security.

I due accosti, per caratteristiche di lunghezza e di pescaggio, possono ospitare navi di ultima generazione

in totale sicurezza e supportare un movimento complessivo fino a 10.000 passeggeri.

Con lo spostamento a monte dell’adiacente Viadotto Cesare Imperiale sono state ricavate ampie aree di

parcheggio per i bus e le auto al seguito dei crocieristi.

Per agevolare l’operativitÓ delle navi da crociera di ultima generazione, sono in corso nel terminal

ulteriori ampliamenti che incrementeranno la superficie utile per i passeggeri.